Pulci in autunno: perché proteggere cane e gatto anche quando fa freddo

19 Ottobre 2026
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Pulci nel cane e nel gatto in autunno e inverno: scopri perché i parassiti possono essere ancora presenti, quali malattie trasmettono e come proteggere i tuoi animali con un antiparassitario adeguato.

“Con l’arrivo del freddo, le pulci scompaiono!”

È una convinzione molto diffusa, ma purtroppo non è corretta. Le pulci nel cane e nel gatto possono essere un problema anche in autunno e in inverno, soprattutto quando gli animali vivono in ambienti riscaldati.

Presso l’Ambulatorio Veterinario Valsangone di Orbassano ricordiamo ai proprietari che la prevenzione antiparassitaria non deve essere interrotta automaticamente alla fine dell’estate. Le pulci possono sopravvivere nelle nostre case e continuare a infestare i nostri amici a quattro zampe.

Pulci nel cane e nel gatto in autunno: perché sono ancora pericolose?

Le pulci sono parassiti ematofagi, cioè si nutrono del sangue dell’animale. La specie più comunemente coinvolta nelle infestazioni di cani e gatti è Ctenocephalides felis, la pulce del gatto, che può infestare anche il cane.

Le temperature basse possono rallentare lo sviluppo delle pulci nell’ambiente esterno, ma le abitazioni riscaldate offrono condizioni favorevoli alla loro sopravvivenza e riproduzione.

Per questo motivo, anche durante i mesi freddi, un cane o un gatto può contrarre un’infestazione da pulci. Il rischio è maggiore quando nell’ambiente sono già presenti uova, larve e pupe.

Attenzione: non vedere pulci sul mantello non significa che il tuo animale sia libero da parassiti!

Il ciclo vitale delle pulci: perché l’infestazione può tornare?

Per eliminare le pulci in casa è importante conoscere il loro ciclo biologico. Le pulci attraversano quattro stadi: uovo, larva, pupa e adulto.

1. Uova delle pulci

Le pulci adulte depongono le uova sul cane o sul gatto, ma queste cadono facilmente nell’ambiente domestico, accumulandosi in cucce, tappeti, divani, coperte e fessure del pavimento.

2. Larve delle pulci

Dalle uova nascono le larve, che si sviluppano nei luoghi riparati, nutrendosi di residui organici e delle feci delle pulci adulte.

3. Pupe delle pulci

La larva forma un bozzolo protettivo. In questa fase la pulce può rimanere nell’ambiente per periodi prolungati, anche quando le condizioni non sono favorevoli. È uno dei motivi per cui un’infestazione può ripresentarsi dopo il trattamento dell’animale.

4. Pulci adulte

Quando trova un ospite, la pulce adulta sale sul cane o sul gatto, si nutre di sangue e inizia a riprodursi.

Come eliminare le pulci dal cane, dal gatto e dalla casa? È necessario adottare un programma di controllo adeguato, che comprenda il trattamento degli animali conviventi e, quando necessario, la gestione dell’ambiente domestico.

Quali malattie trasmettono le pulci a cani e gatti?

Le pulci non provocano soltanto prurito. Possono causare problemi dermatologici e contribuire alla trasmissione di parassiti e agenti infettivi.

Dermatite allergica da pulci nel cane e nel gatto

La dermatite allergica da pulci è una reazione di ipersensibilità alla saliva del parassita. Può causare prurito intenso, arrossamento, croste, perdita di pelo e lesioni dovute al grattamento.

Nel cane sono spesso interessate la regione lombosacrale e la base della coda. Nel gatto possono comparire piccole croste diffuse, soprattutto sul dorso e sul collo, oppure un’eccessiva toelettatura.

Anche poche punture possono scatenare sintomi importanti in un animale allergico alle pulci.

Dipylidium caninum: la tenia trasmessa dalle pulci

Dipylidium caninum è un verme piatto intestinale che può infestare cani e gatti. L’animale contrae il parassita ingerendo accidentalmente una pulce infetta durante la pulizia del mantello.

Uno dei segni più caratteristici è la presenza di segmenti del parassita simili a chicchi di riso nelle feci o attorno all’ano.

Per prevenire questa parassitosi è fondamentale controllare le pulci e valutare, quando indicato, una terapia antiparassitaria intestinale.

Bartonellosi nel gatto

Le pulci sono coinvolte nella circolazione di Bartonella henselae, un batterio associato alla malattia da graffio di gatto nell’uomo.

Il batterio può essere presente nelle feci delle pulci, che possono contaminare graffi o ferite. Il controllo delle pulci contribuisce quindi anche alla prevenzione del rischio zoonosico.

Altri agenti infettivi trasmessi dalle pulci

Le pulci possono essere coinvolte nella trasmissione di altri agenti patogeni, tra cui Rickettsia felis. La rilevanza clinica dipende dall’agente, dalla zona geografica e dalle condizioni dell’animale.

Non tutte le pulci sono infette e non ogni infestazione comporta la trasmissione di una malattia.

Anemia da pulci nei cuccioli e nei gattini

In caso di infestazioni molto intense, la perdita di sangue può provocare anemia, soprattutto nei cuccioli e nei gattini. Debolezza, pallore delle mucose e abbattimento sono segnali che richiedono una valutazione veterinaria tempestiva.

Come prevenire le pulci nel cane e nel gatto tutto l’anno?

La prevenzione delle pulci è importante in ogni stagione, compresi l’autunno e l’inverno.

Ecco alcuni consigli utili:

  • Utilizza un antipulci per cani o gatti adatto al singolo animale, scelto in base a specie, peso, età e condizioni cliniche.
  • Non interrompere l’antiparassitario in autunno senza aver valutato con il medico veterinario il rischio di infestazione.
  • Tratta gli animali conviventi quando indicato, utilizzando prodotti appropriati per ciascuna specie.
  • Pulisci regolarmente la casa, aspirando tappeti, divani, cucce e superfici frequentate dagli animali.
  • Lava le coperte e le cucce secondo le indicazioni di lavaggio e le precauzioni previste.
  • Non utilizzare prodotti per cani sui gatti: alcuni antiparassitari contenenti permetrina sono altamente tossici per i felini.

In caso di infestazione importante, può essere necessario un trattamento ambientale mirato, con prodotti sicuri e adatti alla presenza di animali domestici.

Quando portare il cane o il gatto dal veterinario?

Se il tuo animale si gratta frequentemente, perde pelo, presenta croste o manifesta un prurito persistente, è consigliabile una visita veterinaria.

Il medico veterinario può verificare la presenza di pulci o dei loro escrementi, valutare eventuali complicazioni cutanee e individuare il trattamento più adatto.

Il prurito, infatti, non è sempre causato dalle pulci: possono essere presenti anche allergie, acari o infezioni della cute.

Prevenzione delle pulci a Orbassano: affidati all’Ambulatorio Veterinario Valsangone

Presso l’Ambulatorio Veterinario Valsangone di Orbassano, puoi ricevere indicazioni per la prevenzione delle pulci nel cane e nel gatto e per la scelta di un antiparassitario adeguato.

La strategia di prevenzione viene valutata in base allo stile di vita dell’animale, all’ambiente in cui vive, alla presenza di altri animali e alla sua storia clinica.

Non aspettare che compaiano prurito e lesioni cutanee: prevenire un’infestazione è spesso più semplice che gestirla quando le pulci si sono già diffuse nell’ambiente domestico.

Le pulci non conoscono il calendario: proteggi il tuo cane e il tuo gatto anche in autunno e in inverno!

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L’Ambulatorio Veterinario Val Sangone di Orbassano offre un ambiente confortevole e attrezzato per la cura degli animali da compagnia. Siamo un poliambulatorio qualificato, con esperienza pluriennale nel settore, nel quale si effettuano visite e interventi chirurgici, prelievi, vaccini, sterilizzazioni, ecografia, radiografie con sistemi diagnostici all’avanguardia.

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